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Acqua è vita Poesie e canti francescani
Alluvioni, tsunami, frane… Di chi è la colpa? Ma dell'acqua. E allora citiamola in giudizio e portiamola in tribunale! È questa la provocazione da cui trae origine lo spettacolo "Aqua vita est… e umile, e preziosa, e casta…", in programma oggi alle 20.30 nel salone della biblioteca comunale di Piovene Rocchette. "Aqua vita est… e umile, e preziosa, e casta…" è uno spettacolo di riflessione su un tema di attualità, il valore dell'acqua, oggetto anche di due quesiti referendari. Citando esplicitamente san Francesco d'Assisi e il suo Cantico delle Creature, la serata, ad ingresso gratuito, unisce il teatro del commediografo e attore vicentino Gastone Dalla Via, la poesia del Gruppo Lettura Espressiva di Schio di Eros Zecchini, la voce del coro Azzurri Monti di Tonezza del Cimone, diretto dal maestro Armando e le immagini e atmosfere del fotografo Roberto Lucchini.
Dal GIORNALE DI VICENZA, 10 GIUGNO 2011
Scritto da Anna Crestanello
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L'ALPINO " n° 5 / maggio 2011
Scritto da Giangaspare Basile
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VOCALITÀ. ALLE 21
Cantincoro cala il tris questa sera a Tonezza
TONEZZA DEL CIMONE
“Cantincoro” è una rassegna corale che vedrà esibirsi questa sera alle 21 nella chiesa parrocchiale di Tonezza del Cimone tre cori dal repertorio musicale estremamente differente: il coro “Azzurri Monti" di Tonezza del Cimone, il “Ponte Vecchio" di Bassano del Grappa e il "Sakalai Lituania".Il primo nasce nel 2005 da un gruppo di amici uniti dalla passione per il canto di montagna, popolare e folcloristico ed è diretto dal maestro Armando Colombo. Il coro propone un repertorio che spazia dalla tradizionale coralità trentina di Pedrotti, Pigarelli e Dionisi e ad altri autori italiani come Bepi De Marzi e Gianni Malatesta.Formato nel 1977 a Bassano del Grappa il coro “Vecchio Ponte" è diretto dal 2001 da Giovanni Mayer ed ha un repertorio “popolare" d'autore. Infine il coro “Sakalas" che nasce trent'anni fa in Lituania sotto la guida dell' impresario Zigmas Gaidamavicius e di Gvidas Zelionis, all'epoca primo corista. Dopo il primo concerto nell'autunno del 1968, nell'arco di un paio di anni il gruppo si è ampliato fino ad arrivare a settanta componenti. Oggi è diretto da Leonidas Abaris.
Anna Crestanello |
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Tonezza
Accoglienza alle penne nere.
79° adunata alpina – Negli alberghi c’ù il tutto esaurito
(a.c.) Nonostante si trovi a 40-45 km di distanza, Tonezza registra il tutto esaurito per l' adunata degli alpini di Asiago. «Anche se il fulcro della manifestazione avrà luogo sull' altopiano parallelo al nostro - ha dichiarato il sindaco Amerigo Dalla Via -, siamo tutti partecipi a questo grande evento. Nei nostri alberghi sono previste 500-600 persone, ma in realtà saranno molte di più se contiamo le colonie, gli appartamenti e i camperisti. Ci siamo attivati per offrire appuntamenti e servizi adeguati a quanti soggiorneranno qui o nei paesi vicini». Oltre ad avere posizionato bandiere e striscioni di benvenuto lungo le strade, l'amministrazione comunale, in collaborazione con il gruppo Ana, ha organizzato una serie di manifestazioni che inizieranno venerdì alle 10.30 con la deposizione di una corona al sacello dell'Ossario del monte Cimone. Nella giornata di sabato, dopo la celebrazione della messa solenne in suffragio di tutti i caduti, celebrata dal parroco mons. Giuseppe Marcazzan e cantata dal coro parrocchiale coordinato dal maestro Dino Canale, alle 21 seguirà l' esibizione del tonezzano Gastone Dalla Via e del coro Azzurri Monti, diretto dal maestro Armando Colombo. Per l'occasione è stata inoltre allestita dai fanti una casetta, che fungerà da punto informazioni, in prossimità del cimitero austro-ungarico dei Crosati e sarà possibile anche chiedere una guida che accompagni i visitatori all'Ossario del Cimone. «Questo appuntamento, che noi tutti attendevamo da tempo - ha aggiunto Dalla Via -, è un esempio di come le zone vicine non debbano mai essere concorrenziali, ma cercare di creare una sinergia». Per tutto il weekend funzioneranno due stand gastronomici in contrà Via e nel centro del paese, mentre l'ufficio turistico Iat di via Roma ( 0445 749500 ) sarà aperto con orario continuato 8-20 da domania lunedì. |
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Velo d’Astico La Strafexpedition e “i Ricordi di un Alpino” nell’aniversario del 15 maggio 1916
La Grande Guerra raccontata attraverso i ricordi di un alpino.
E' questa la "serata a tema", programmata dalla Parrocchia dei Ss. Martino e Giorgio per lunedì 24 Aprile, dalle 20.30. All' inizio, sarà Io storico Luigi Cortelletti ad illustrare gli eventi della "Strafexpedition a Velo e nelle vallate dell'AsticoPosina". Poi, i "Ricordi di un alpino", nella scia di un testo scritto da Ruggero De Rosso, mettendo insieme quanto più volte sentito dal nonno, Giovanni De Rosso, classe 1897, combattente del primo conflitto mondiale nel Btg "Monte Berico". Un racconto, a sequenze, affidato alla voce narrante di Gastone Dalla Via, regista e attore, intercalato alle cante della tradizione alpina, proposte dal Coro "Azzurri Monti" di Tonezza, diretto dal m° Armando Colombo. Davvero singolare l'epopea bellica vissuta da Giovanni De Rosso, partito soldato nell'estate del '15 e destinato alla 143A compagnia del "Berico", congedato solo nell' estate del '20. In mezzo, i luoghi che lo videro combattere: dal Pasubio alla Val Posina, in Vallarsa, sul Monte Maggio, sull'altipiano della Bainsizza, a Caporetto, sul Monte Badenecche e su altri monti dell' altipiano di Asiago, nell’avanzata di Vittorio Veneto... Esperienze rimaste indelebili nella memoria del "vecio" alpino, che, come portaordini, sul Pasubio, era entrato in contatto con generali quali Petitti di Roreto, Pecori Giraldi (Comandante della 1° Arnata), Achille Papa, e aveva conosciuto mons. Francesco Galloni, mitico cappellano militare del B tg Monte Suello, gli irredentisti tenenti Cesare Battisti e Fabio Filzi (un mese prima della loro cattura sul Monte Corno), il generale Andrea Grazlani, il tenente Francesco Baracca, asso dell'aviazione ammirato a Campese dopo un atterraggio di fortuna, il capitano Dino Grandi (poi ministro di Mussolini). Una carrellata di personaggi famosi, alternati, nel racconto del nonno-alpino, ad altri ricordi legati a fatti cruenti, come il massacro delle penne nere alla vana conquista del Dente austriaco sul Pasubio; come la vista dell' esecuzione sommaria di tanti ufficiali italiani, accusati di tradimento, durante la tragica ritirata di Caporetto; come il massacro dei 300 alpini saliti di notte sul Badonecche, di cui soltanto 37 tornarono a valle dopo la Battaglia delle Melette. Ricordi, come quelli indelebili della pietosa opera di raccolta dei tanti caduti al seguito dello stesso don Francesco Galloni. Una trama narrativa, certamente d'effetto, che Ruggero De Rosso ha voluto riproporre, anche con l' interpretazione di canzoni degli "Azzurri monti", il coro di cui fa parte. Ancora una volta, per non dimenticare la lezione della Storia. |
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Coro Azzurri Monti di Tonezza
Il Coro Azzurri Monti è nato a Tonezza nell'ottobre 2005 dalla scissione interna al Coro Monte Caviojo. Dopo qualche mese di prove e un concerto-spettacolo (con Gastone Dalla Via e i suoi racconti il giorno dell'Epifania a Tonezza), proseguono la loro attività concertistica il 12 febbraio prossimo, animando la santa Messa col Gruppo Alpini presso la Chiesa Parrocchiale di Tonezza del Cimone. I coristi presenti nella formazione sono 18, guidati dal M° Armando Colombo (ex direttore del Coro Monte Caviojo), e il loro repertorio, che comprende più di 100 canti portati in eredità dalle precedenti esperienze corali, è quello tipico dei cori di montagna nostrani, con canti provenienti dal filone alpino e dalle composizioni di Bepi De Marzi. Il Vicemaestro è Giamberto Fontana, il Presidente è Antonio Canale e il suo vice Ruggero De Rosso tutti provenienti dal vecchio coro di Arsiero (tra l' altro non fanno mistero di voler proseguire sul sentiero tracciato da Franco Sberze e Armando Colombo al Coro Monte Caviojo). Il nome del coro viene da una canta del folklore europeo armonizzata dal M° Colombo, scelta perchè nel suo testo ricorda la splendida cinta dei monti che circonda Tonezza del Cimone.Come recita il foglio da sala distribuito in occasione del concerto dell’Epifania, "Il coro Azzurri Monti nasce dalla passione per il bel canto alpino, nato tra le antiche contrade e per queste belle vallate, ferite dalla guerra, dall'emigrazione, dal progresso, eppure sempre pronte ad accoglierci, mostrandoci lo straordinario spettacolo della Vita. Una Magia che speriamo di trasmettervi, cullandovi col nostro canto, profumato di Felicità." Il Coro ha realizzato un sito internet, www.coroazzurrimonti.it (email info@coroazzurrimonti.it), e si trova per le prove presso la sede dello Sci Club di Tonezza. Sono disponibili per concerti con gruppi Alpini, Pro Loco, Associazioni varie ed ha già una data in calendario, oltre a quella del 12 febbraio prossimo: un concerto per celebrare il 90° della Strafexpedition venerdì 13 maggio, due giorni prima dell'adunata nazionale degli Alpini ad Asiago.
Carlo Menegante |
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Tonezza. Al cinema Ardor
Il coro Azzurri monti alla prima stasera con un concerto dedicato alla Befana
Hanno scelto per nome un'espressione di particolare forza evocativa, i diciotto elementi che, dallo scorso mese di ottobre, fanno parte del neo costituito coro " Azzurri monti". il cui debutto è previsto per questa sera alle 21 nella sala del cinema-teatro Ardor di Tonezza del Cimone.Oltre ad essere, infatti. il titolo di una canzone di autore incerto adattata dal maestro Armando Colombo e che sarà proposta nel corso della serata, l'accostamento delle parole azzurri monti richiama alla mente quello spazio a metà fra aria e terra, dove le nostre montagne sembrano tingersi di un colore verde-azzurro tanta è la loro vicinanza al cielo. Per il proprio esordio, il coro " Azzurri monti" si avvarrà della collaborazione del tonezzano scrittore di testi dialettali Gastone Dalla Via che, per l'occasione, ha composto lo spettacolo " Concerto raccantato. Riva... riva.... riva la Befana!!!" “Come il precedente "Raccantare". proposto lo scorso anno da Gastone Dalla Via - spiega il maestro Armando Co1ombo, direttore del coro - si tratta di una combinazione di parole e musica. Un lavoro in cui le canzoni, scelte fra un repertorio di canti popolari di montagna più o meno conosciuti, accompagnano monologo dell’attore e aiutano gli spettatori a riflettere su temi di attualità”.
Anna Crestanello |
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Domani sera il nuovo coro “Azzurri Monti” a Tonezzan
Tonezza. È un debutto atteso quello del Coro " Azzurri Monti", che, dopo alcuni mesi di preparazione, ha colto l'occasione della festa dell'Epifania per presentarsi in pubblico con un "Concerto raccontato" , chiamato "...riva, riva la Befana", col sottotitolo "cante, commenti, ricordi". La neonata formazione, che si avvale dell'esperta direzione di Armando Co1ombo, coadiuvato da Giamberto Fontana, e della presidenza di Antonio Canale, è composta da 18 coristi, provenienti da Tonezza e dalla zona di Arsiero e di Velo d'Astico. Nuovo il coro, ma nel solco della tradizione il repertorio, con cante della scuola trentina e quelle del musicista vicentino Bepi De Marzi. Lo spettacolo è programmato per domani nella parrocchiale, con inizio alle 21 e ingresso libero. L’esibizione di “Azzurri Monti" si alternerà al “raccantare" di Gastone Dalla Via, regista e attore teatrale, poeta e scrittore, col dialetto di casa descriverà l'antico mondo del filò contadino e montanaro, e la semplicità poetica e magica del Natale di una volta.
G.M. Filosofo |
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A Tonezza è nato il Coro “Azzurri Monti”
Il Coro " Azzurri Monti" nasce per la passione del bel canto alpino di alcuni appassionati locali. È nato tra antiche contrade e belle vallate, ferite dalla guerra, dalla emigrazione, dal progresso, ma sempre aperte ad accogliere sospiri e voci che non devono andare perduti. Quando la luna appare lucente e gentile, il cielo s' accende d'argento ed un invisibile mantello turchese si stende sopra larghi prati e sopra i pendii boscosi del Cimone, mentre lo Spitz si lascia avvolgere da una elegante volta stellata. È allora che il cuore resta estasiato di fronte a tanta meraviglia e cresce il desiderio di cantare la grandezza del Creato. I canti sono stati di una semplicità unica, in un tempo in cui i Cori si sforzano di complicare le melodie, quasi a stravolgerle. Originale poi è stato l'apporto di Gastone Dalla Via che ha introdotti i canti uno ad uno, rievocando “cante, commenti e ricordi" di un passato povero di tutto ma ricco di fantasia. Il maestro del Coro, Armando Colombo, è stato più volte applaudito, assieme anche a Gastone. La chiesa era gremita: non meno di 400 persone e si è raccolta una offerta per i bambini Mathiri(Kenya) che abbiamo adottati da un paio d'anni. Sono stati raccolti 710 euro. Il merito di questa iniziativa benefica va al Coro e all’interessamento di Antonio Canale, membro del coro, che ringrazio a nome di tutta la Comunità. E al Coro “Azzurri Monti” lunga vita e tanta felicità!
Mons. Giuseppe Marcazzan |
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